venerdì 4 dicembre 2015

Lo voglio

Ad un certo punto, non so come  e perché, il Fatalista ha dichiarato:
"Lo voglio...voglio il camino per  questo Natale!!!"
Ovviamente non c'è stato bisogno di ribadire il concetto: mi sono asciugata una lacrimuccia di commozione e sono ripartita alla realizzazione dell'impresa!
Come sempre accade tutto sembrava essere contro di noi: la canna fumaria esistente era inutilizzabile ed abbiamo dovuto forare il solaio accollandoci le relative ulteriori spese; i muratori ad un certo punto ci hanno abbandonato e sono tornati quando il bel tempo era ormai un ricordo, proprio nel momento in cui il grosso del lavoro andava fatto in terrazzo; la Direzione Lavori, nella persona di nonnomarziano, mal si è adattata allo strano carattere del Bossdeicamini, generando dubbi/ansia/malcontento nel marito...per la proprietà transitiva suocero-genero...una relazione ancora tutta da analizzare da parte della sottoscritta...
Insomma un incubo durato tre settimane (incluso il tempo indispensabile per riprendersi dallo sporco e dalla fatica).
Ma cavolo se ne è valsa la pena!!!
prima accensione!!!

mercoledì 11 novembre 2015

Sto lavorando...

Ogni tanto latito dal blog, inghiottita dalle mille faccende o dai troppi pensieri.
Ma ultimamente sto impiegando il poco tempo libero a mia disposizione per realizzare un sogno.
Così navigo, mi informo, visito negozi, discuto e misuro.
Non so neanche come ho fatto a dirlo al Fatalista, non ricordo come sia venuto fuori il discorso...fatto sta che forse riuscirò ad avere in casa il tanto agognato caminetto!!!
Abbiamo già incontrato mille problemi ma il marito mi sta appoggiando e sostenendo continuamente, piacevolmente complice.
Insomma: sto lavorando e se tutto va bene avrò il mio regalo di Natale...anzi...di Natale e dei prossimi trenta compleanni!!!

Avevo appena scritto il post che ho ricevuto una telefonata dal Fatalista. Imprevisto economico. Niente camino.
Bisogna rimandare.

martedì 10 novembre 2015

Semaforo

In auto:
"Mamma, t' 'o dico io quando puoi patssale!"
"Quando posso passare?!"
"Quando è velde! T' 'o dico io quand'è velde!"
"Bambolotta...ti riferisci al semaforo?"
"Tsì, il femafolo!!!"
"Va bene: quando incontreremo un semaforo tu mi dirai se posso passare"
Mi perdo nei miei pensieri fintanto che...
"Mammaaaaaa! E' velde!!! Patssa, patssa!!! Velosce...più velosce...!!!"
"Eh?! Come?! Doooove?! Cosaaaa?!"
"E' veldeeeeeee....patssa velosceeee!!!"
Mi guardo intorno confusa, poi realizzo:
"Bambolotta, ammamma...una precisazione in merito alla lezione sui semafori...ripeti con me: l'insegna della farmacia non vale..."

domenica 1 novembre 2015

Più o meno

La maledizione della tosse ha colpito ancora: neanche il tempo di arrivare a destinazione che la bambolotta era ammalata...ma forse ci stiamo abituando...basta anche solo pensare ad una gita fuori porta che l'areosol fa la sua comparsa, insieme a sciroppo e tachipirina!
Così il Fatalista ed io abbiamo accettato stoicamente l'idea di passare una nottata in bianco e ci siamo ostinati ad ignorare i capricci continui di una duenne stanca e nervosa.
Tra le disavventure tragicomiche si annovera una sparata del marito ai vicini di stanza d'albergo cafoni e rumorosi: piazzata fatta in pigiama, a piedi scalzi ed in un improbabile Inglese (i soggetti in questione erano Americani); non si può inoltre dimenticare l'entrata in scena di una Fortunata, stanca e totalmente svampita, che, convinta di accedere alle scale per le stanze e sbagliando porta, si è ritrovata nel bagno degli uomini, andando quasi a sbattere contro un tipo intento a farsi i fatti suoi...
In compenso l'umore della bambolotta non ha subito cali ma solo accelerazioni...come quando ha visto il suo letto e dichiarato ripetutamente: "Io adolo quetsto letto!"...e lo ha adorato così tanto da saltarci su continuamente, senza minimamente pensare che fosse il caso di dormirci.
Ora siamo di nuovo a casa.
Sani e salvi. Più o meno.

venerdì 30 ottobre 2015

Non vedo l'ora

Dopo oltre cinque anni, domani si parte destinazione Paese.
L'ultima volta non c'era la bambolotta, avevamo ancora una casa ad accoglierci e qualche parente in più.
Ultimamente penso spesso che si inizia ad invecchiare quando ci si rende conto che delle persone conosciute nella propria vita la maggior parte non ci sono più...
Portiamo la nostra piccola a conoscere la mia famiglia ed il posto in cui sono nata.
E, poiché Paese è vicino al posto in cui abita la famiglia Ninja, potremo finalmente rivedere anche i nostri amici (dall'ultima volta è trascorso quasi un anno, roba da non credere!).
Non vedo l'ora.

giovedì 29 ottobre 2015

Non capisci niente

"Nonna, facciamo il puzzle?...vieni...qui, pel tella!"
Nonnamanager si accomoda per terra vicino alla bambolotta. Per lo più la guarda perché lei vuol fare da sola.
Dopo un po' la bambina si blocca, non riesce a trovare il pezzo giusto:
"Aiutimi, pel favole!"
"Prova con questo...forse è quello giusto..."
Lei prova, ma è evidente che il pezzo non combacia. Con naturalezza infinita dichiara:
"Nonna...non capisssi niente tu!"

mercoledì 28 ottobre 2015

Compleanno

Credo che fosse un lunedì.
Mi sembrò strano dover andare a scuola anche se stava per arrivare il fratellino. Ero ansiosa, la storia della gravidanza di nove mesi aveva messo a dura prova la mia pazienza di decenne...poi arrivò la telefonata di papà: è nato!!!
Il più bel regalo che i nostri genitori abbiano fatto a noi sorelline!
Un testone che ha tentato di evitare i festeggiamenti di compleanno...
Come se dipendesse da lui!!! E chi se la dimentica quella meravigliosa giornata?!



Questioni di cacca

Lo so...scrivo e la sorte mi si rivolta contro...ma l'evento continuato merita un post...Non posso far finta di niente per paura che la magia finisca!
Sabato mattina la bambolotta era con nonnomarziano, a casa dei miei.
Pare abbia sostanzialmente dichiarato: "Voglio fale pipì e cacca...sul watel...via tu!!!"
E l'ha fatta. Da sola, sul water senza riduttore e a porta chiusa.
Mentre mio padre la lavava: "Devo fale l'altla!"
Seconda cacca.
Poi ancora un bidet...e di seguito altra cacca!!!
Nel pomeriggio della stessa giornata a casa ne ha fatta ancora, sempre seduta sul water come i grandi.
Domenica niente; ho pensato ad un evento eccezionale ed ho calmato l'entusiasmo.
Lunedì, ieri ed oggi: cacca all'asilo e a casa.
Forse darò la notizia su di un quotidiano nazionale...no, vabbè, aspetto...ma tanto si vede che sono la mamma più felice del mondo!!!

domenica 25 ottobre 2015

Un altro ciao

Il mio responsabile sarà quasi certamente spostato presso un'altra sede.
Ho iniziato con lui nella ditta in cui sono ora...quasi dieci anni fa!
Mi ha insegnato molto, protetta, spronato, difesa: è merito suo se ho ottenuto il part time e non c'è individuo in azienda che creda maggiormente in me.
Mi mancheranno le nostre riunioni nel suo ufficio, le chiacchiere e anche le confidenze; perché quando c'è stima e fiducia reciproca anche un rapporto di lavoro si può trasformare in una pseudo amicizia, di quelle che si coltivano solo sul posto di lavoro, ma pur sempre importanti.
"Capo!...e ora come faccio? Come farò senza di te?! Questo è un duro colpo..."
"Per questo ti ho voluto avvertire prima...dell'ufficializzazione..."
"Ma tu mi sembri contento, non capisco"
"Sono stufo di tutto questo...dell'ambiente che si è creato. Sono contento di allontanarmi, mi farà bene"
"E io?! Mi prende troppo male questa cosa...i buoni vanno via e restano i cattivi. Non è giusto per l'azienda! Non capisco queste scelte...mi viene da piangere dalla rabbia"
"...."
"Senti, ma se dovessi aver bisogno di un consiglio, di un aiuto...ti posso chiamare?"
"Devi!"
Ok. Ma non sarà la stessa cosa...

giovedì 22 ottobre 2015

Ci sono io

Il Fatalista è un uomo concreto: dimostra l'affetto con i fatti.
Ad esempio nei riguardi di nostra figlia è solerte, presente; se ne occupa, ci gioca, le dedica tempo ed attenzioni...ogni tanto si lascia sfuggire un "meno male che ci sei tu, pagnotta piccola!...altrimenti come facevo senza di te?!"
Lei si bea e gli strappa baci e coccole.
Io sono molto più astratta: le dichiaro il mio amore con i consueti ti amo, ti adoro, ti voglio bene.
E credo che lei sia più simile al padre da questo punto di vista.
Stamattina ha iniziato la giornata con qualche capriccio: niente di eclatante, le passa presto e alla fine fa quello che diciamo noi. Siamo sempre di corsa e la torturiamo affinché corra anche lei e non perda un minuto; sbrigati, corri, faremo tardi!,...ogni giorno la stessa storia e lei, povera piccina assonnata, fa fatica ad adeguarsi.
Ad un certo punto ha smesso di ribellarsi e si è rassegnata con un " Uffa, mamma...però!" che mi ha fatto tanto ridere. Ha continuato sbuffando di tanto in tanto. In macchina è stata silenziosa, il che mi ha portato ad un esame di coscienza...ed allora le ho detto:
"Bambolotta, lo sai che sei proprio una brava bimba? Brava, brava davvero! Mamma è proprio orgogliosa di te! E poi mi fai tanto ridere quando sbuffi! Ma non sei veramente imbronciata con me è vero?! Io lo so che anche tu lavori insieme a noi..."
"Meno male che ci tsono io, velo mamma?"
"Meno male, amore mio. Meno male davvero che ci sei tu nella nostra vita!"

martedì 20 ottobre 2015

Tutto è cambiato

Alla fine c'è stato il trasloco: di venerdì 17, come inderogabilmente programmato dal fato.
Ha portato bene...nonostante i quarantadue gradi all'ombra, gli ultimi scatoloni riempiti alla rinfusa dal Fatalista e nonnamanager mentre una ignara Fortunata era a lavoro e non sapeva che i traslocatori avessero deciso di smontarle casa il giorno prima, una bambolotta scaricata tra nido e nonni materni come un sacco di patate, la grande fatica, la voglia di essere altrove, il marito depresso.
Essì, perché ho un marito che sembra un cinico menefreghista e che invece ha impiegato settimane a rassegnarsi a dover lasciare la casa "dove è nata nostra figlia"...
Non sapevo come aiutarlo: parlare, confrontarci, mostrargli la serenità mia e della bambolotta;  non è servito a molto, c'è voluto il suo tempo. Null'altro.
Ma nella vita c'è sempre qualcosa a cui appigliarsi. Il campeggio, la nostra àncora di salvezza; prima la mia, poi del Fatalista, il quale necessitava di una via di fuga da questa casa nuova ed estranea.
Periodo difficile ed intenso al quale dovevo aggiungere una ulteriore complicazione: così mi son detta "perché non togliere il pannetto alla bambolotta?! che sarà mai! tiriamoci anche questo dente!".
Incosciente.
Folle.
Nel delirio di onnipotenza del momento ho intrapreso questa lunga strada in salita. Con il Fatalista per niente complice e partecipe...anzi...
L'ho avuta vinta. Ora il pannolino si usa solo di notte e spesso al mattino è ancora asciutto. La bambina ha ormai un grandissimo controllo ed ha smesso di farmi i dispetti.
Pipì ok. Cacca no. Ma con il suo problema non mi meraviglia: ha le sue posizioni, incompatibili con water o vasino, ma ci sto lavorando. E sono fiduciosa che troverà il modo, lo troveremo insieme; soprattutto ora che il marito ha avuto modo di vedere di cosa è capace la bambolotta ed è collaborativo. Ha smesso di rimproverarmi con tutti i suoi "tu sei fissata: è troppo piccola! La torturi soltanto..."
Questa liberazione dal pannetto è una grande conquista: nostra figlia si sente "grande", autonoma e cerca di fare sempre più cose da sola. E' una continua aspirazione all'indipendenza.
Inoltre ci ha permesso di iscriverla al suo primo, vero, corso di nuoto.
Da sola, senza mamma e papà. Lei che è una creatura d'acqua più che di terra: è felice, non vuole saltare una lezione neanche se ha la tosse o è raffreddata.
Una sola estate e me la ritrovo già così grande...nei suoi lineamenti posso intravedere la ragazza che diverrà, cosa che finora non riuscivo a fare.
Non so se è perché la bambolotta cresce a vista d'occhio, ma il marito in questi mesi deve aver maturato la consapevolezza di volere un altro figlio. Inizialmente colta da sentimenti contrastanti per questa sua evoluzione (e non certo positivi, visto che i suoi tempi non hanno coinciso con i miei e, soprattutto, con il dono che la vita ci ha concesso sei mesi fa), ho infine sospeso il mio giudizio e cerco di restare distaccata.
Le mie speranze di una nuova gravidanza si affievoliscono mese dopo mese.
Mi sono data tempo fino a fine anno, poi basta: compirò quarant'anni.
E non è tanto perché i rischi aumentano, quanto per le forze che iniziano a mancare.
Il Fatalista va incontro a nuovi impegni lavorativi che lo costringeranno ad essere meno presente nella nostra vita quotidiana: già così il mio carico di lavoro è notevole; presto peggiorerà.
O forse ho solo capito che il vuoto di un aborto non può essere colmato, neanche da una nuova gravidanza; oppure ho paura di dover aver paura per nove mesi prima di abbracciare una nuova vita.
Psicofilosofia a parte, niente è come prima.
Tutto è cambiato.
Noi siamo cambiati.

lunedì 19 ottobre 2015

Desideri



Genio della lampada...vorrei...vorrei...vorrei...
Una caminetto dove incantarmi ad osservare il fuoco e le scintille che escono dal legno ed entrano nella mia anima.
Una sedia a dondolo dove cullare i miei pensieri.
Un neonato da allattare dinanzi al focolare, dondolando piano piano.

Grazie Patri per l'ispirazione...

domenica 18 ottobre 2015

Furbizia

Ieri pomeriggio ero intenta a preparare l'impasto per la pizza ed i vari ingredienti in previsione di una cena fra amici che si sarebbe tenuta da lì a poche ore a casa nostra.
La bambolotta beveva il suo yogurt per merenda.
"Mamma? Voglio fommaggio!"
"No...lo sto grattugiando per condire la pizza...è per stasera"
"Voglio fommaggioooooo!"
"Smettila di fare i capricci! Non ti darò il parmigiano per merenda: hai già mangiato abbastanza!"
"Dammi mozzalella!"
"No!"
"Dammi mozzalella ho dettooooooo!"
"Non usare quel tono con me, signorina!"
"Dammi fommaggio, dammi mozzalellaaaa!"
"Stai per finire in castigo!" e poi ho aggiunto, pensando ad alta voce "se non ho ceduto quando me lo hai chiesto con le buone perché dovrei accontentarti ora che stai facendo la monella?!"
Finalmente silenzio.
"Mamma?"
"Dimmi"
"Potso avere fommaggio, pel favole? Potso? Io sono buona..."
Ehm...cioè...ma quanta furbizia può contenere una nanetta come te?!

venerdì 16 ottobre 2015

Altri cani

Qualche tempo fa il Fatalista ha superato la sua avversione per lo zoo e ci ha portate a vedere uno spettacolo.
La bambolotta è inizialmente rimasta incantata dall'atmosfera; poi è passata all'entusiasmo, la gioia, lo stupore, l'eccitazione...insomma si è spellata le mani per gli applausi!
Ma il culmine delle emozioni lo ha raggiunto con le tigri.
Occhi sgranati, bocca spalancata: non si è distratta un attimo, era totalmente presa da questi animali possenti ed agili!
Finita l'esibizione, quando ha visto smontare le grate di protezione ci ha subito domandato:
"Quando allivano gli altli cani?!"

giovedì 15 ottobre 2015

Senso materno

Sabato mattina la bambolotta era estremamente buona e tranquilla. Educatissima con tutti i suoi posso?, per favore?, grazie!, ti voglio bene...non che normalmente non sia buona...ma è estremamente vivace ed impegnativa...spesso capricciosa!
Ad un certo punto ha dichiarato:
"Mamma, ho mal di tetsta!"
"Come mal di testa?! Dove senti male...dentro o fuori?"
"Dentlo!"
Mi sono preoccupata, ho chiamato il Fatalista in qualità di infermiere a fare le dovute verifiche ed il responso è stato: sarà una sciocchezza! 
Alla fine ho pensato che potesse essere un malessere legato al cattivo tempo: è degna figlia di suo padre, meteoropatico per eccellenza!
Poco dopo:
"Mamma...ho mal di tschiena!"
"Mal di schiena?! E' da troppo tempo che sei seduta a fare puzzle, alzati!...ma che hai? sei strana...senti male alla gola? ti ho sentita tossire..."
"Mi tsento la febble!"
Uahahahahaihihihih...ma tu senti questa minuscola come parla e cosa dice! ma che ne vuoi sapere tu di dolori e febbre a neanche ventisette mesi di vita?!
"Mi dispiace, piccolina!...ora sai che facciamo? Usciamo sotto la pioggia a provare il tuo nuovo ombrellino e la mantellina...ti va di andare al mercato a comprare le galosce come Peppa Pig?"
"Tsììììììììììììì!"
Rientrati per pranzo non ha voluto mangiare.
Il Fatalista ha sentenziato:
"Fortunata, vedo la bambina strana...misuriamole la febbre..."
38.1
Ok. A due anni si è capaci di esprimere il proprio malessere con precisione. Fortunata, sei una mamma degenere!
In seguito al weekend di paura (ancora preda di indicibili sensi di colpa), lunedì mattina mi sono precipitata dal pediatra prima di andare al lavoro per far visitare la piccola ammalata.
Dopo di noi è entrata una giovane mamma, una ragazza stupenda, con un bimbetto adorabile tra le braccia.
Era agitata, preoccupata, ai limiti della crisi isterica. Si è seduta affianco a me.
Una delle altre mamme ha chiesto:
"Quanto ha il tuo bambino?"
"Sei mesi! E' tutto raffreddato...tossisce continuamente...non riposa un attimo!" quindi ha perso il controllo, visibilmente stanca anche lei, "E' la prima volta...non lo so...sarà che è così piccino  ed indifeso...troppo piccolo per stare male! Io mi sento impazzire..." e le sono spuntate le lacrime.
Al che, la mamma che le aveva rivolto la domanda si è visibilmente imbarazzata ed altre mamme hanno puntato il loro sguardo severo sulla giovane mamma che ha continuato sussurrando un "...voi non potete capire!"
Ho superato la mia abituale avversione alla conversazione e mi sono intromessa con decisione e gentilezza, sfidando tutte con lo sguardo:
"Ma che dici?! Certo che ti capiamo! Ci siamo passate tutte...è normale, stai serena"...ho iniziato dolcemente ad aiutarla a sfilarsi il giubbotto, con calma; "Poi scoprirai che i bimbi sono molto più forti di quel che sembrano: hanno risorse infinite! Guarda come sorride il tuo bambino, come reagisce con gioia!" ho continuato giocando con il piccolo ometto fra le sue braccia.
"E non credere che per noi sia diverso: non siamo meno preoccupate perché abbiamo figli più grandi o ne abbiamo più d'uno...abbiamo solo imparato a rassegnarci! Nel momento in cui si diventa madri il mondo fa molta più paura e...la sai una cosa?...col tempo non migliora!".
Scherzosa ma sincera.
Si è rilassata ed ha cominciato a far giocare il suo pupo, allegro nonostante i malanni di stagione.
Brava, Fortunata! Stavolta puoi essere contenta di te stessa...se solo fossi stata così comprensiva con tua figlia...
E' che...le mamme sono già di per sé una strana razza; ma il senso materno trova i modi più impensabili per apparire e scomparire!!!

mercoledì 14 ottobre 2015

Nebbia

Ieri mattina mentre uscivamo di casa per andare al lavoro:
"Uhhhhhhh, mamma?! Che cots'è?!"
"Hai visto quanta nebbia bambolotta?"
Ci siamo infilate in macchina, direzione nido:
"Mamma...ma che cots'è?!"
"Nebbia! Si chiama n-e-bbia!"
"Ne-bbia!...mamma...ma che cots'è?"
"E' una nuvola: una nuvola scesa dal cielo sulla terra...guarda, noi ci stiamo passando attraverso! Ti piace?"
"Tsì! C'è taaaanta ne-bbia...ma tsi può plendele?"
"Vorresti prendere la nebbia?!"
"Tsì...tsi può plendele?"
"Dimmelo tu! Ora che ti ho spiegato cos'è secondo te si può prendere?"
"No, mamma... non si può plendele..."


mercoledì 2 settembre 2015

Belle persone

"Nuovo arrivato che hai in questi giorni? Sembri triste, preoccupato...sei spento!"
"No, niente. Tutto bene."
"Seh, va bè! Problemi con la tua ragazza?"
La tipa in questione non è ovviamente la collega Ina e le mie speranze nei loro riguardi come coppia si sono arenate qualche mese fa, quando lui ha incontrato questa super figa e ci si è fidanzato praticamente la sera stessa dichiarando questa donna sarà mia moglie...
"Non c'è in questi giorni: è all'estero"
"Ah, ecco: ti manca?"
"Sì, certo...in realtà stavo pensando a come farle arrivare una sorpresa, un mazzo di rose rosse...ma costa un casino..."
"Se sai dove alloggia puoi fare una chiamata e chiedere che ti facciano da tramite. Un bonifico e risolvi!"
"Bella idea! Certo, so tutto! Chiamo in clinica...speriamo di trovare qualcuno che parli decentemente l'Inglese..."
"L'Inglese?! E perché non dovrebbero parlare Inglese?! Ma dove diavolo sta?!"
"In Serbia"
"Scusa se mi faccio i fatti tuoi, ma...hai parlato di clinica...sta poco bene? spero sia una sciocchezza, qualcosa che si risolva presto!"
Silenzio, tristezza.
"Non va bene che non rispondi. Un problema grande che si può risolvere?"
"Se è per questo si spera sempre...è lì per affrontare una cura, una speranza che qui in Italia non ha e che altrove costa troppo"
"Ti stai riferendo ad una malattia invalidante nel tempo?"
"Sì"
"Chi lo sa?"
"Mia madre: non ha reagito bene inizialmente, ma l'ho rimproverata; anche a me potrebbe capitare di ammalarmi, avere un incidente o altro...non abbiamo certezze sul futuro anche se oggi stiamo bene no?!"
"Giustissimo! Hai fatto bene. E' una decisione sul tuo futuro che devi prendere da solo...anche se capisco benissimo il punto di vista di tua mamma. Ma se fossi tu al posto della tua ragazza tua madre vorrebbe immensamente che qualcuno ti amasse come tu ami lei. Nonostante tutto...perché questa ragazza la ami, vero?"
"Sì, la amo"
"Troverai il modo di superare i momenti bui, se lo vorrai. Qualsiasi decisione prenderai alla fine sarà quella giusta. Sei preoccupato?"
"Sì..."
"Immagino..."
"...ho paura che lei possa essere così presa mentalmente da questa malattia da pensare un giorno di non amarmi più...ho paura di perderla..."
Ho immaginato male, ma non gliel'ho detto. Ho sorriso dentro e fuori.


martedì 14 luglio 2015

Chiacchiere

Ho parcheggiato, raccolto gli oggetti vari infilandoli in borsa, chiuso l'auto e citofonato:
"Chi è?"
"Sono Fortunata!"
"Entra!"
Dopo pochi secondi si è affacciata all'ingresso e mi ha detto:
"Devi aspettare cinque minuti, Fortunata..."
Poco dopo ha suonato un signore, è entrato e mi ha guardato con aria interrogativa:
"Scusi, è sua la macchina parcheggiata qui davanti?"
"Sì, perché? Dà fastidio? Devo spostarla?..."
"No, no! Ma ha dimenticato le chiavi attaccate, volevo avvisarla..."
"Le chiavi?! Dove?"
"Alla portiera!"
Così ha avuto inizio il mio incontro con la maga...
L'ho stupita: non si aspettava di trovarmi dimagrita e più in forma con i pochi consigli alimentari che mi aveva dato quando ero incinta.
Per il resto abbiamo detto chiacchiere.
Tante.


venerdì 10 luglio 2015

Desideri...

Ieri ci sono state consegnate le chiavi di casa nuova...sono iniziate le grandi manovre!!!
E sono stanca già prima di cominciare!
Non mi dispiacerebbe trovare un marchingegno che mi faccia saltare direttamente da qui ad una decina di giorni più in là...

mercoledì 8 luglio 2015

Incredulo stordimento

"Ciao Fortunata come stai? 
Ti penso spesso e mi chiedo 
come va la tua gravidanza...
non stai andando al lavoro vero?"
"Volevo dirti che sono molto felice 
che la bambolotta presto avrà 
un bella compagnia"
"So che c'è distanza...ma sai 
che puoi contare su di me!...
come tu ci sei stata per me 
durante la mia gravidanza"

Toh! Chi si fa viva! Lontananza?! Sei andata in ferie altrove, ma avresti potuto chiamarmi quando ancora eri in città e accorciare le distanze, non pensi?!

"Cara Xxxx, purtroppo ho abortito 
oltre un mese fa...grazie 
comunque per il pensiero 
che hai avuto. Un bacio"

"Ma cavolo e non ci dite niente?!"

Se davvero tu avessi avuto voglia di lasciare che io contassi su di te, probabilmente lo avresti saputo da un pezzo, perché questi sms sarebbero arrivati diverso tempo fa... vorrei inoltre farti notare che non è il caso di offenderti perché abbiamo dimenticato di pubblicare il necrologio di nostro figlio...stavamo leccandoci le ferite senza di voi...

Comunque  signori si nasce; e io lo nacqui, modestamente! 
Mi sono giustificata e scusata.
Non senza l' amaro in bocca ed un certo incredulo stordimento.

martedì 7 luglio 2015

Missione

Domenica mattina, passeggiando in direzione mare:
"Marito...sto pensando di passare alla tinta...sono stufa dei colpi di sole!...della schiavitù della parrucchiera...ora che i capelli bianchi sono tanti dovrei andarci troppo spesso..."
"..."
"Così farei da me...e potrei provare a scurirmi, chissà come starei..."
"No, non troppo scura. Non staresti bene. Sempre un biondo...sì un biondo"
Così oggi mi sono tinta: mi sono scurita senza esagerare.
Temevo di non piacere al Fatalista.
Ne ho aspettato il rientro con una certa ansia, chissà che mi dirà, se gli piacerò!
Niente. Non se n'è accorto.
La domanda sorge spontanea: dovrei considerare la missione compiuta?!

lunedì 6 luglio 2015

Proprietari

È fatta!
Oggi siamo stati dal notaio per la firma dell'atto di acquisto della casa...siamo i nuovi proprietari...ehm...comproprietari...il Fatalista, Fortunata e la banca.

venerdì 3 luglio 2015

La maga

Mio fratello sta studiando Naturopatia...o qualcosa del genere, insomma.
Qualche tempo fa, dicendo chiacchiere con il Fatalista, si misero d'accordo per sottoporre il mio caso (anzi, farei meglio a dire "peso") ad una sua docente.
L'intento del marito era quello di farmi finalmente dimagrire, quello di James Dean di riportare un certo equilibrio nella vita di sua sorella.
Sono stata al gioco ed ho lasciato che mi fissassero un appuntamento.
Nel frattempo sono rimasta incinta, quindi quel primo incontro non ho potuto sfruttarlo al meglio, né per la dieta, né per i trattamenti.
La docente è in realtà giovanissima, poco più che una ragazza: di aspetto dolce e piacevole, parla a raffica nel tentativo di esprimere mille concetti nel più breve tempo possibile.
Ha un approccio empatico con chi le sta di fronte, capisce al volo che tipo di persona è, e si adegua.
E' un po' psicologa, un po' confessore, un po' nutrizionista, un po' naturopata...una maga!
Come dicevo non ho potuto fare granché in seguito a quell'incontro: lei si è limitata a darmi dei consigli alimentari in base al mio metabolismo, soprattutto suggerendomi di evitare alcune associazioni fra i cibi e James Dean ha iniziato a farmi i suoi trattamenti: massaggi e riflessologia plantare due volte a settimana (gratis!!!).
Poi la gravidanza è andata come è andata...e non sono ancora riemersa completamente.
Fino ad allora ho avuto la costanza e la volontà di seguire un regime alimentare più ordinato, per il bambino, non per me. Mi impegnavo perché volevo che la gravidanza fosse perfetta, volevo il meglio per quel figlio o figlia che stava arrivando, volevo essere migliore per lui o lei.
Dopo il raschiamento la "fame" stava per prendere il sopravvento: la disperazione ed il vuoto interiore chiedevano una consolazione.
Ma non ho avuto il coraggio di arrendermi. Cerco ancora di prendermi cura di me.
Ho perso cinque chili: non sono molti rispetto a quanto ancora dovrei perdere per tornare in forma, ma sono lì a testimonianza che ce la posso fare.
Ho fissato un altro incontro con la maga: forse più per parlare con qualcuno che per mettermi seriamente a dieta, ma intanto è un inizio.

martedì 30 giugno 2015

Fraintendimenti

Ci sono gesti che alla soglia dei quarant'anni (ma anche già un trentennio prima...) sono inequivocabili.
Uno sfiorare casualmente che di casuale non ha un piffero.
Una spazio vitale violato, fosse anche un semplice avambraccio che si attacca al tuo, una, due, tre volte o più.
Insomma, se mi scanso la prima volta forse non ho capito...se mi scanso la seconda sei tu che non vuoi capire.
Che poi mica si può montare un casino per una sciocchezza che magari poi ti si dice "hai frainteso"?!
Ecco la cosa che più mi fa andare in bestia!
Gli uomini dovrebbero avere le palle di provarci apertamente, in modo da beccarsi un pugno sul muso se necessario, così...tanto per non fraintenderci...

lunedì 29 giugno 2015

Scambio di ruoli

Quando la bambolotta trascorre molto tempo a giocare con entrambe le cuginette tende ad imitarne i gesti, le espressioni e le parole.
Così capita che io per lei diventi "zia Fortunata", suo padre "zio Fatalista" e mia sorella "mamma".
Nel trambusto, la sua sola certezza resta nonnamanager.

domenica 28 giugno 2015

Quaranta

Quarant'anni di matrimonio...
Oggi i miei genitori hanno raggiunto un traguardo importante: un fidanzamento lunghissimo, una intera vita insieme, tre figli e tre splendide nipotine.
Tra alti e bassi, gioie e dolori, problemi...sì, i problemi di tutti: a partire da quelli dei genitori per finire a quelli delle nipoti!
Li guardo e li vedo sempre così belli e forti, adorabili anche quando ti fanno saltare i nervi.
Hanno costruito tanto: sofferenza dopo sofferenza, fatica dopo fatica, lacrima dopo lacrima.
Il fatto è che ci si illude che prima o poi si riesca a smettere di dover sempre lottare: si spera che le persone a cui vogliamo bene possano viver finalmente serene e tranquille...invece no...è il gioco della vita, nel bene e nel male!
Ma loro sono rocce...le nostre rocce. E noi continuiamo ad aggrapparci, spesso con egoismo, incuranti dei loro bisogni.
Forse perché vogliamo loro così bene, li idealizziamo a tal punto da crederli indistruttibili!
Che poi si sa: tutti i figli amano i genitori.
Ma non tutti i genitori meritano il loro amore.
I miei sì.

sabato 27 giugno 2015

Venerdì 17

Ce l'abbiamo messa tutta.
Abbiamo calcolato, organizzato, preparato, sistemato. Tutto per riuscire a traslocare nei tempi previsti: tempi che rispettano i miei impegni lavorativi, quelli del Fatalista, le ferie già stabilite, il secondo compleanno della bambolotta...
Ma, quando il diavolo ci mette lo zampino, tutto finisce a gambe all'aria!
Così, imprevisti su imprevisti, ritardi su ritardi, questo benedetto trasloco è stato rinviato.
E, per quanto si faccia per evitarlo, tutto ci porta sempre alla stessa data: venerdì 17.
Chi bene incomincia...

mercoledì 17 giugno 2015

L' àncora

Un paio di giorni prima di scoprire di essere incinta, abbiamo finalmente acquistato la roulotte...non dal tipo strano (di quello ci siamo liberati in fretta) ma da una simpatica famiglia che ha praticato il campeggio per ben ventinove anni di fila.
E' da fine maggio che il week end facciamo una scappata al mare: montiamo, smontiamo, sistemiamo, aggiustiamo; una faticaccia immane ma piacevolissima, che è coincisa con uno dei periodi più brutti della mia vita.
Mi sto rendendo conto che questo acquisto è stato la mia àncora di salvezza: mi ha permesso di staccare dalla quotidianità, di alleggerire la testa per uno o due giorni a settimana, di ritrovare un equilibrio seppur precario.
Questo fine settimana ci siamo fermati a dormire in roulotte per la prima volta: dormire fuori casa fa uno strano effetto; il tempo sembra dilatarsi, ti senti "in ferie" e la settimana lavorativa che ne segue è meno pesante.
La vita quotidiana è meno pesante.
La bambolotta si scatena felice: guardarla è un piacere, accorgersi che cresce sempre più con gli stimoli esterni dà soddisfazione, vedere il suo spirito d'indipendenza farsi sempre più pressante è motivo di fatica ma anche di orgoglio.
Questa strana avventura ha prodotto anche altri effetti benefici: il Fatalista sta sviluppando un maggior senso pratico, una certa manualità che finora gli era sconosciuta; si ingegna, prende sicurezza nei suoi mezzi e delle sue capacità facendo molti meno danni di quanto mi sarei aspettata.
Non credo che sarà mai un genio nel "fai da te", ma tenda, cucinino e gazebo sono stati montati: sono lì a testimonianza del miracolo avvenuto...sempre che abbiano retto alle piogge torrenziali di oggi!!!
Come tutti gli uomini della mia vita, anche lui non è in grado di vedere un oggetto di cui è alla ricerca anche se ce l'ha davanti agli occhi, eppure è stato capace di ritrovare il ciuccio della bambolotta che avevo prudentemente nascosto: era caduto in terra e avrei voluto disinfettarlo prima di rimetterglielo in bocca, ma le nuove capacità del marito mi hanno battuta sul tempo...
"E che fa?! Si farà gli anticorpi!"
Gli ultracorpi, direi...!!!
Dicevo dell'àncora di salvezza.
La roulotte.
La bambolotta.
Un marito in una nuova veste.
Una madre: c'è stata e basta, con la sua presenza costante e rassicurante, pronta a pungolarmi se necessario o a frenarmi al momento giusto.
Un padre: uno sguardo costantemente preoccupato, indagatore. Mordi e fuggi, quasi che il mio dolore centuplicasse il suo.
Un fratello, adorato James Dean! Lui si è occupato del mio fisico...o almeno così pensavo...ha iniziato a farmi dei massaggi per aiutarmi a dimagrire...lui mi massaggia e chiacchiera.
Praticamente mi fa due sedute di psicoterapia a settimana...solo che non me ne sono accorta subito (sono un'aquila, neh?!)...
Insomma... mi appoggio qua e là zigzagando ubriaca tra un amore ed un altro.

giovedì 11 giugno 2015

Il dopo

Visita post operatoria, la ginecologa mi ha dato appuntamento questa sera:
"Dottoressa...volevo chiederle...forse è una questione psicologica, ma non sto bene: non riesco a dormire, ho spesso improvvisi mal di testa..."
"Beva una tisana la sera: non credo che sia una reazione dovuta all'operazione; è più probabilmente un disturbo legato al fattore psicologico...è un'esperienza che inevitabilmente si porta dietro quantomeno una forte delusione...ad ogni modo le sconsiglio di prendere farmaci. E poi deve considerare che i suoi ormoni impiegheranno un po' di tempo a tornare quelli di prima: dopo le prossime mestruazioni vedrà che andrà meglio. Certo dipende molto dal fattore individuale, dal carattere e dal vissuto, ma se dovesse aver bisogno io sarò a sua disposizione, mi chiami quando vuole"
Poco prima mi ero stesa sul lettino per la visita...e l'ecografia.
Ho avuto un flash, mi è sembrato di vedere ancora una volta la camera vuota, come se fossi stata improvvisamente catapultata nelle settimane scorse. Ho rivissuto la delusione, il dolore, il nodo in gola. Mi sono agitata sul lettino ed ho fatto fatica a non scappare via in lacrime.
Non so neanche come ho fatto a riprendere il controllo di me stessa e riuscire a farle delle domande.
Che passi in fretta questo mese e che tornino le malefiche rosse!
...Non ci credo che lo avrei mai detto!

mercoledì 10 giugno 2015

Poteri

Una normale chiacchierata fra colleghe:
"Io non capisco...quello sta sempre a spasso...lo vedi in giro, non svolge il suo lavoro eppure è il cocco del boss!"
"C'è chi può...tu non puoi..."
"E quello che decide che ruolo ricoprire e si autonomina?!"
"Se glielo permettono, perché non dovrebbe...mica è scemo!"
"E quello che si sceglie le commesse da lavorare?! È normale secondo voi?"
"..."
"Ma la cosa più assurda è questa riorganizzazione in produzione; ora sono in tre a fare il lavoro che prima svolgeva uno solo: la triade viaggia sempre compatta e ciascuno di loro ti fa le stesse domande fino a farti impazzire...quelli che lavorano sono sempre meno...siamo distrutte, schiacciate dalle responsabilità, cariche di impegni per cui non avremo mai tempo..."
"In effetti, cara V., potresti sfruttare il tuo potere persuasivo sul boss per migliorare la situazione!"
"Io non ho nessun potere sul boss, ragazze! Il mio solo potere è quello di trasformare tutti i soldi in scontrini...e in questo, davvero, non ho rivali!"

lunedì 8 giugno 2015

Tutto bene

È iniziato tutto appena fuori dalla sala operatoria...
L' anestesista mi ha domandato:
"Signora? Ha tolto reggiseno, anelli e catenine? Niente trucco e smalto? I denti sono tutti suoi?..."
Certo che sono i miei! Perché dovrei avere in bocca i denti di qualcun altro?!
Il cervello si è inceppato: non ho capito che si riferisse ai denti finti, ma non ho risposto per non essere scortese...per fortuna, altrimenti mi avrebbe presa per idiota!
L'operazione è andata bene, nessuna complicazione, dimissioni in giornata.
Mi sono addormentata incinta e risvegliata vuota: niente di che. È prassi, dicono.
Eppure il cervello è rimasto inceppato...
Sembro normale ma non lo sono. Ho la sensazione di vivere la vita di qualcun altro, come se dovessi svegliarmi da un momento all'altro. Non dormo quasi più e quel poco che dormo mi costringo a battere ogni record di incubi nel più breve tempo possibile. Mi colgono mal di testa improvvisi e atroci e repentini sbalzi d'umore. Sono poco tollerante e perdo la pazienza persino al minimo accenno di capriccio della bambolotta...Sono distratta, deconcentrata, demotivata, spenta: ho smesso di piangere ma non riesco ad ingoiare quel fastidioso nodo in gola che mi tortura.
Sono consapevole di essere una donna fortunata perché al peggio non c'è mai fine, quindi stringo i denti e vado avanti, vergognandomi di mostrare il mio affanno. Sono forte nel non mostrare la mia debolezza.
Non ho diritto di lamentarmi: tutti sottolineano che poteva andarmi peggio, davvero non dovrei.
Insomma tutto bene.
A parte che non sto bene. Affatto.

giovedì 28 maggio 2015

Divisa

Se devono essere buone nuove, che domani arrivi presto.
Se devono essere cattive, che domani non arrivi mai.

martedì 26 maggio 2015

Troppo piccola

"...mi sembra troppo piccola per le settimane di gestazione...forse è una camera vuota...venga in ospedale venerdì che controlliamo con la transvaginale..."
Eppure non mi sento vuota...

domenica 24 maggio 2015

Ribelle

Ieri, durante la recita di fine anno, le maestre del nido hanno premiato ciascun bambino che sarebbe passato alla classe successiva con un diploma o una coccarda per i più piccoli:
"Alla nostra bambolotta, testarda e ribelle...ma sempre pronta ad accogliere nuove esperienze con grande entusiasmo"
Questo quanto dichiarato dalla maestra al microfono: il Fatalista ed io ci siamo guardati in faccia, lievemente imbarazzati... noi, impotenti genitori, dinnanzi a tanta esuberanza filiale...
L'unica nota discordante tra tante altre perfettissime e positivissime valutazioni.
Salvo poi ricevere i complimenti per la sua bravura durante il saggio.
Massì: in fondo questo suo caratterino, la sua forza, la sua testardaggine ci inorgogliscono quanto la sua dolcezza e sensibilità!
Crescerà...
Ora si festeggia: con questo primo giudizio siamo stati promossi alla sezione primavera!!!

Ape al secondo saggio di musica/recita di fine anno

mercoledì 20 maggio 2015

Di chi?

Sabato mattina, in auto, direzione supermercato per la spesa settimanale:
"Marito, non ti arrabbiare, ma prenderò un test di gravidanza..."
"PERCHÉ?!"
"Ho un ritardo...lo so che pensi che io sia fissata, ma lo faccio proprio per mettermi l'anima in pace...così mi vengono e non se ne parla più!"
"Un ritardo? E di quanto?"
"Uno, due giorni...niente di che...solo che non vorrei fare storie con te alla cassa davanti alla gente..." perché ne abbiamo fatti di tira e molla di test di gravidanza alle casse, non sarebbe la prima volta!
Ho atteso tutto il giorno: i dolori mestruali c'erano da oltre una settimana, i sintomi pure, ma delle rosse neanche l'ombra.
Così l'indomani ho fatto il test, alle 5.30 del mattino. Quasi subito è comparsa una sbiaditissima seconda lineetta. Il mio cuore ha smesso di battere per poi ricominciare come un tamburo impazzito.
Non può essere vero...Diomio,  è troppo bello per essere vero!!!
Sono tornata a letto, il Fatalista mi ha sentita agitata e tutto assonnato mi ha domandato:
"Fortunata...che hai?"
"Ho fatto il test"
"E quindi?"
"È positivo"
"COSA?!"
Credo che si sia svegliato davvero solo in quel momento.
La mattina seguente ho fatto le analisi del sangue che hanno confermato quest' incredibile realtà.
Talmente incredibile che alla mia notizia "sono incinta!" la prima cosa che mi rispondono è:
"Di chi?!"

martedì 19 maggio 2015

Telefono

Mail:
"Carissima Fortunata,
il tuo cellulare aziendale è stato configurato ed è pronto per essere ritirato.
Quando vuoi passa dal mio ufficio."
Veramente non avrei nessuna fretta...
E così me ne sono dimenticata: alla fine del mio turno lavorativo la persona che mi ha mandato la mail mi ha portato il telefonino direttamente in ufficio. Non ho avuto scampo.
"Fortunata?! Il cellulare!"
"Ehm...grazie"
"Che entusiasmo!"
"Perché tu non lo sai che il telefonino aziendale è il metodo per reperirmi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l'anno...retribuendomi lo stipendio di un part time?! Beh: io lo so!"

lunedì 18 maggio 2015

Terza possibilità

Ci ho pensato: questa è una gravidanza naturale e vorrei viverla nel modo più "normale" possibile.
Così ho deciso di farmi seguire nel consultorio della mia città.
Sto bene, non ho perdite, mi sento in forma: sembra filare tutto liscio, questa scelta mi sembra adeguata, non voglio essere ossessionata dai controlli.
Tre giorni fa abbiamo fissato il primo appuntamento alle 15.00 di oggi pomeriggio.
Alle ore 14.00 mi squilla il cellulare:
"Signora, sono spiacente ma il ginecologo che avrebbe dovuto visitarla sarà fuori tutta la settimana per un congresso"
E lo hai scoperto un'ora prima dell'appuntamento?! Sei tu una pessima segretaria o è lui il rimbambito?!
Ed ho ricordato la mia ultima esperienza con il consultorio...
Ero incinta della bambolotta e mi sono iscritta al corso preparto; dopo il primo incontro il corso è stato sospeso.
Non ci ho più pensato e quando mi hanno richiamato sono caduta dalle nuvole:
"Guardi che mia figlia è nata da un pezzo!"
"Sì, signora...in effetti ho sottomano la sua data presunta del parto ed ho immaginato che magari fosse tardi..."
Ma se ho partorito quasi alla quarantaduesima settimana!!! Potevano chiamare per i diciott'anni della bambolotta!!!
Forse quella del consultorio non è una gran bella idea.
Ma una terza possibilità non si nega a nessuno, almeno finché mi vien da ridere...

domenica 17 maggio 2015

Fatalismo e Determinismo

"Se non ti fossi impuntata, se non avessi avuto fretta, se solo avessi avuto un po' di pazienza... la bambolotta sarebbe arrivata comunque...così com' è arrivata quest'altra gravidanza!"
Una frase del marito buttata lì: l'epico scontro fra Fatalismo e Determinismo.
Solo che stavolta ci riguarda da vicino, non è un semplice scambio d'idee: è vita vera e non mera filosofia.
Mi ha indispettito e...ferito. Non ho voluto accendere una discussione, ho solo risposto seccamente:
"Se non ci fosse la bambolotta questa gravidanza non sarebbe mai arrivata!"
Ed è quello che credo fermamente.
Nostra figlia ci ha portato serenità, un appagamento emotivo tale da aumentare le nostre scarse probabilità di procreazione.
Lui che vede la sua famiglia al completo, pienamente soddisfatto di quel che ha.
Io che mi rassegno a non desiderare di più, perché ho già la Felicità.
Tranquillità. Cosa altro può desiderare un bambino per decidere di venire al mondo?
Certe frasi del Fatalista mi fanno rabbia perché presuppongono l'abbandono totale della propria vita al caso. Ed io non posso accettarlo: significa aprire le porte al rimpianto, vivere in balia delle onde ed in continua attesa, senza aver la forza di combattere per ciò che si desidera.
Non posso pensare che lottare con le unghia e con i denti sia del tutto inutile a questo mondo.
Sono una persona completamente realizzata.
Per metà è stata fortuna...ma l'altra metà è merito mio.

sabato 16 maggio 2015

Emozioni

Stavo cambiando la bambolotta, sul fasciatoio. La peperina non sta un attimo ferma e spesso mi becco qualche calcio involontario:
"Fai attenzione con quei piedini, vieni qui: siediti e cerca di star buona...non vorrai mica colpire il fratellino o sorellina che sia?!"
Lei è diventata seria, mi ha alzato la maglietta ed ha posato una manina sulla mia pancia.
Poi l'ha accarezzata con dolcezza:
"Mammaaaa! Tzorellina-atellinooo!!!"
Che tenera, la mia bambolotta!

venerdì 15 maggio 2015

A volte ritornano...

Dlin dlin
"Sei stata aggiunta al gruppo delle mamme"
Noooooooooooooooooo! Di nuovooooooooooooooooooo! Non ci posso credereeeeee!!!
Dlin dlin
"Ciao! Ti contatto per il compleanno di M.: alcune mamme si stanno organizzando per il regalo...voi parteciperete alla festa?"
No, no, no, nooooooooooo! Noi siamo esseri asociali, tirchi e menagrami, va bene?!
"Purtroppo no, saremo fuori città. Grazie e buona giornata!"
Non ce la posso fare...

giovedì 14 maggio 2015

Festa

Stamattina mi è arrivato il seguente messaggio vocale dal Fatalista:
"Segnati questa data...oggi, 14 maggio 2015, nostra figlia di ventidue mesi ha ricevuto il suo primo invito ad una festa di compleanno...in ludoteca...porcap...!!!"
Abbiamo avuto lo stesso pensiero stavolta, il marito ed io...la parolaccia intendo.
Perché ora ci parte in automatico il dilemma esistenziale.

Leader

Cerco il capo: ho bisogno di un consiglio su come meglio rispondere ad un cliente: nella sua stanza non c'è, ma sento la sua voce provenire da quella affianco. Busso.
"Ehm..scusate...ti cercavo, capo...giusto una cosa al volo..."
Il suo interlocutore esclama:
"Stavamo appunto parlando di te, Fortunata! Sai quella storia dei team?"
"Sì, so che ieri pomeriggio c'è stata una riunione in cui avete anticipato la nuova organizzazione aziendale, ma non si sono fatti nomi...anzi a tal proposito, visto che il capo mi ha anticipato che dovrei essere una dei team leader, volevo chiarire che..."
Interlocutore: "Ma tu continuerai a fare l'orario che stai facendo?...per quanto ancora pensi di fare il part time?"
Ho un part time a tempo indeterminato...la smettete di farmi sempre la stessa domanda?! Proprio ora, poi! "Appunto per questo: secondo me non è il caso...chi gestirebbe il team in mia assenza?"
Interlocutore: "E' giusto, hai ragione! Non te la devi prendere...ma come si fa?!"
"Prendermela?! Noooo, ma se sono io stessa a dirvi che è meglio di no: e poi non sarebbe neanche giusto nel riguardo di altri che hanno il full time e potrebbero svolgere il compito meglio di me!"...e poi sono incinta, prima o poi dovrò assentarmi...ohmamma, che orribile senso di colpa!
Il capo: "Fortunata, va bene...poi ne parliamo...che mi dovevi dire?"
La cosa sembra finita lì.
Io ed il capo siamo affiatati: alla fine penso di averlo anche tolto dall'imbarazzo di dovermi dire che non sarò più team leader.
Dopo un'oretta mi arriva una telefonata dall'Amministrazione:
"Fortunata? Tu, la collega Ina, il collega P, il collega G. ed il capo: siete immediatamente convocati in riunione dal boss!"
Raduno gli interessati e lancio uno sguardo interrogativo al capo che ricambia con una espressione rassicurante....mah!
"Siete stati convocati per la nuova organizzazione aziendale: per ora partiranno due team di cui saranno team leader Fortunata e Ina..."
Alt! Fermi tutti! Ma non si era detto che mi tenevate fuori?! "Scusi, boss...ma io...sinceramente non credo che il mio orario lavorativo sia compatibile con il ruolo che volete affidarmi..."
"Noooo, tutto a posto, Fortunata! Il tuo capo si è offerto di sostituirti qualora ve ne fosse bisogno nelle ore in cui non ci sarai; poi ti stiamo dando un telefono aziendale con la posta elettronica configurata, in modo che tu possa far qualcosa anche da casa"
Noooo! Io vi pugnalerò alle spalle...lo capite? sono incinta! Il senso di colpa mi soffocherà! "Ah, bene...grazie allora! Ad ogni modo vorrei avere una persona al mio fianco: qualcuno da formare e da rendere autonomo in mia assenza...anche perché il capo ha ben altre cose da fare che star dietro alle mie incombenze...che ne dite?" Vi prego, vi prego, vi prego!
"Certo, è una buona idea!"
Fiuuuuu!!!


mercoledì 13 maggio 2015

Pacifica

"Sai Fortunata...se non mi avessi detto niente a questo punto lo avrei capito da solo..."
"Cosa, marito?"
"Che sei incinta"
"Perché?!"
"Perché sei così tranquilla, non ti smuove niente. Sei pacifica. Ad esempio se ora andassi a mangiare le patatine sul divano non ti arrabbieresti! Anche per la bambolotta è stato così..."
"E poi dicono che le donne in gravidanza sono insopportabili!"
"Che ne so...forse tu funzioni al contrario"
"Bene! Hai nove mesi di tregua: goditeli!!!

venerdì 8 maggio 2015

Meno male

Mi sono cancellata dal gruppo delle mamme dell'asilo nido.
Basta! Non si potevano più tollerare: dal regalo di fine anno in gioielleria alle maestre (dopo quello di Natale e di Pasqua) alle centinaia di whatsappate quotidiane insulse!
La storia dell'ennesimo "pensierino" è partita con una quota, subito seguita da:
"Ma mettiamo così poco? O lo facciamo bene o non lo facciamo!"
E c'è stato un triplo rilancio.
Tra le decine di messaggi di accordo ce ne sono stati centinaia sul tempo, stati d'animo, scambi di persona, complimenti, appuntamenti per caffè, foto di bimbi sconosciuti, tecniche di prelavaggio bucati...
Così stamattina ho lasciato i soldi per l'ultimo regalo alle maestre ed ho mandato un messaggio al marito per avvertirlo della mia avvenuta cancellazione.
Mentre pensavo di essere stata troppo impulsiva...è arrivata la risposta:
"Meno male!"


Il materasso

Qualche giorno fa il Fatalista:
"Fortunata, ma tu dormi comodamente sul lettone?"
"No, affatto! La mattina mi sveglio che sono tutta un dolore..."
"Anche io: non è possibile, questa situazione è insostenibile!"
"Ma guarda che sono almeno un paio d'anni che ho di questi problemi, forse stiamo semplicemente diventando vecchi..."
"Secondo me è il materasso!"
"L'ho pensato anch'io...ma il materasso è buono, lo abbiamo pagato un sacco di soldi, è nuovo...e poi l'ho anche girato più volte!"
"In questi giorni chiamo il nostro amico P., che se ne intende, e lo faccio venire a dare uno sguardo. Se è il caso ne dobbiamo comprare un altro"
"Ma tu sei pazzo! Lo sai quanto durano normalmente i materassi? E tu vorresti già cambiarlo?!"
"Se non c'è altra soluzione..."
Così ieri pomeriggio è passato P.: abbiamo smontato il letto, aperto le cerniere e...
"Ragazzi...ma per caso avete girato il materasso?!"
Ed io:
"Lo giro periodicamente, ma ultimamente è da tanto che non lo faccio"
"E quando è stata l'ultima volta?"
"Ero incinta: avevo mal di schiena e mi è sembrata una buona idea farlo..."
"Ma hai invertito testa e piedi o l'hai capovolto?"
"Capovolto mi pare..."
"Ah, ecco...guarda qui..."
Sono almeno due anni che dormiamo sulla spugna: il memory foam è finito di sotto.
Certe volte sono furbissima...più del marito!!!

giovedì 7 maggio 2015

Speranza

"Ma insomma! E non funziona l'aria condizionata...e non funziona il programma...e se funziona il programma non funziona il pc... e se funzionano entrambi va via la corrente...e se va via la corrente non funziona il gruppo...questa posto è una tragedia, Fortunata!!!"
"Sai che potremmo fare, Lilli? Una danza propiziatoria nel piazzale, la mattina prima di salire in ufficio..."
"Siiiiì!!! Una danza della speranza!"
I nuovi arrivati si riconoscono anche da un certo ingenuo ottimismo che ancora li accompagna...speranza?!...facciamo prima a dar fuoco a tutto!!!

mercoledì 6 maggio 2015

Patibolo

"Buongiorno colleghi!"
"Ciao Fortunata!"
"Prima di iniziare questa giornata lavorativa, devo fare una comunicazione di servizio: statemi lontana...puzzo!"
"Ma che dici?!"
"No, seriamente: puzzo di cipolle. Ieri nonnodivano mi ha portato una bustona di sponsali; non volendo intossicare il marito e la bambolotta, mentre loro erano a nanna le ho pulite, lavate e cotte. Ho pianto le lacrime dei prossimi tre anni, ho soffiato il naso decine di volte...ormai era notte ed io ero distrutta...sono andata a letto senza far la doccia...sì, lo ammetto! Stamattina mi son svegliata tardi, troppo tardi per lavare i capelli! Insomma non posso che confessare che puzzo ed è meglio star lontani da me!"
"Sei sempre la solita esagerata!" dichiara con convinzione Lilli.
"Odora le mani..."
"Mmmm" la collega Ina le rivolge uno sguardo interrogativo e lei non può che annuire.
"Ho provato di tutto, non viene via neanche dalle mani! Ora le lavo col sapone dei bagni d'azienda che è praticamente un decapante...no, puzzo ancora...provo a metterci su un po' di crema...niente!"
"Fortunata, rassegnati! Cercheremo di non avvicinarti troppo!"
"Ok! Sto più tranquilla..."
"Smettila di odorarti le mani!"
"Sisì! Va bene, non ci penso più"
Entra il capo.
"Non avvicinarti che puzzo..."
"Cosa?!"
"Puzzo: davvero. Non intendo niente altro che quello che ho appena dichiarato"
"Ehm...il cliente ci ha fatto una visita a sorpresa...c'è una delegazione in sala riunioni..."
"Noooooo! Puzzo di cipolla, sono sull'orlo di una crisi isterica...ti prego non dirmi che devo partecipare all'incontro!"
"Ahahahahah...va bene, se non serve non ti chiamo!"
Due minuti dopo squilla il telefono: "Fortunata scendi!"
Lilli mi fa:  "Fortunata posso darti un consiglio? Non dire a tutti che puzzi di cipolla...poi cerca di stare in disparte e non ti muovere troppo"
Mi sono diretta al patibolo tra gli sguardi compassionevoli dei colleghi.

martedì 5 maggio 2015

Tutto può succedere...

Ieri sera il Fatalista ha ricevuto una telefonata. Sul cellulare.
Lo ha contattato una signora che vuol vendere casa, dichiarando di aver avuto il suo numero dall'agenzia immobiliare a cui lei si era rivolta.
In questi mesi ci siamo rivolti a diverse agenzie, abbiamo visto diverse casa...ma non quella in questione e, soprattutto, non abbiamo mai autorizzato nessuno a diffondere i nostri dati.
Il marito si è inalberato ed è voluto andare a fondo alla questione.
Senza portarla troppo per le lunghe la cosa si è svolta così: la signora ha dato mandato ad una agenzia di venderle la casa; scaduto il mandato senza aver ottenuto risultati, l'agenzia le ha dato un elenco di persone con cui dimostrava il suo impegno, dichiarando falsamente che in qualche modo sarebbero stati interessati all'immobile. Posso dire "falsamente" con certezza perché la sola volta che abbiamo visto un appartamento con questa agenzia ci è stato fatto firmare un foglio in cui si dichiarava di aver preso visione dell'immobile, cosa mai accaduta per la casa della signora. Né tanto meno abbiamo mai chiesto di vederne le foto, di averne notizie, ecc...
Eppure in questo Paese tutto può succedere. Altro che serietà, onestà...per non parlare della privacy!!!
Con quale risultato poi?
La signora ha evidentemente compreso il vizio di fondo e dubito che rinnoverà il mandato; il proprietario dell'agenzia si è preso una sana lavata di capo dal Fatalista...ammesso che possa servire a qualcosa...
Io sono tutt'ora un po' disgustata e sinceramente, pur cercando di non pensarci, ogni tanto la mia testa ci ritorna.

lunedì 4 maggio 2015

Pessima

Oggi pomeriggio una Fortunata irritata ed incauta ha inveito contro il marito, portatore sano di briciole:
"Macheca@@oooo!"
Credeva di essere sola: il Fatalista al lavoro, la bambolotta di là, nel salone a giocare.
Credeva!
La nanetta era nascosta in un angolo.
"Bla bla bla bla...Che caSSo!...bla bla...Che caSSo..."
"Ahmamma che dici?!"
"Mamma: che caSSoooo!"
Sono pessima.

Valore aggiunto

Ho sposato uno di quegli uomini definiti "mariti e padri moderni e collaborativi".
E questo merita un'approfondita analisi...ma cominciamo dal principio: la mattina prima di andare al lavoro.
Il Fatalista rifà il letto, lava e veste la bambolotta.
Diciamo che queste sono le incombenze che esulano da se stesso e che si è autoassegnato nel corso del tempo. Così mi permette di occuparmi di lavastoviglie e lavatrice, la preparazione delle borse e dei vestiti che indosserà la piccina e la preparazione dell'immondizia che lui porterà fino ai bidoni.
Prima osservazione: lui può scegliere cosa fare e cosa no.
Seconda osservazione: le sue incombenze non sono tassative; se deve uscire prima per lavoro, oppure ha altri impegni "inderogabili", non solo le sue incombenze passano a me, ma il più delle volte non mi avvisa neanche e quindi io mi alzo alla stessa ora di sempre arrivando di conseguenza trafelata ed in ritardo al lavoro.
Pranzo: il Fatalista recupera dal nido la bambolotta ivi lasciata da me al mattino. Deve lessare la pasta per condirla con quanto ho preparato il giorno prima, in genere verdura, e la piccola gli è di grosso intralcio. Per tenerla a bada le infila in bocca biscottini e dolciumi vari incurante del fatto che lei abbia già abbondantemente pranzato...per non parlare dei problemi intestinali che ha dalla nascita...ma innanzi alla necessità...("che esagerata che sei! non muore!": insomma se non uccide si può fare). Poi la mette a dormire nella sua stanzetta e lui pranza e si fionda sul divano a riposare, in salone. Non porta con sé il baby monitor: non serve, dice che la sente ugualmente tra due porte chiuse e la televisione accesa. Infatti, tre volte su cinque, quando arrivo a casa la bambina si lamenta e non riesco nemmeno ad avere cinque minuti per mangiare serenamente: mi ingozzo mentre il fegato si gonfia a dismisura.
Serata: quando il marito rientra dal lavoro non vede l'ora di riabbracciare sua figlia...dopo averla abbracciata si piazza davanti alla tv in attesa della cena.
Questo è quanto accade in una normale giornata feriale.
Nei festivi porta spesso a spasso la piccina ma, se il tempo non permette e siamo costretti in casa e gli affido la bambina, lui cerca di dare un occhio alla tv ed uno alla bambolotta, spesso con pessimi risultati in entrambi i campi visivi: lui si snerva, io lo ucciderei più del solito.
Un tempo mi aiutava persino con i mestieri di casa, poi ho voluto una ragazza che mi aiutasse per tre ore a settimana e lui non solo è andato in sciopero globale, ma non fa più la minima attenzione a non sporcare: deve dare il suo contributo personale ai soldi spesi in pulizie.
Io i servizi continuo a farli, lui no; se glielo faccio notare parte con "e che la paghiamo a fare la donna delle pulizie?! licenziala e torniamo a fare noi!". Eh già! Con una lavata a terra e la pulizia di un bagno su due che mi faceva una volta a settimana, io avrei risolto tutti i problemi igienici di casa...so' punti di vista!
Comunque non si può rimproverare un marito che "ti aiuta": non si mette in discussione il Padreterno e poi avresti il resto dell'universo femminile (quello che si è scelto e merit...ops...maritato Homer Simpson) contro.
Te lo tieni, ogni tanto ti scoppia il fegato e gli dai in testa (quella boccia tonda vuota che si ritrova sopra il collo) e pensi: quanto resisterà prima di chiedere il divorzio? Perché lui sa di essere tra i migliori sulla piazza...peccato che non sia abbastanza a mio avviso: non ci pensa mica che potrei mollarlo io!
E poi: il fatto che sappia cambiare un pannolino, spazzare e far la spesa è un valore aggiunto per me o per lui?! Se dovessi morire avrebbe semplicemente più autonomia prima di mettersi in casa un'altra donna, cosa che farebbe comunque...
Collaborazione vuol dire davvero lavorare insieme? Perché invece lo si intende come un favore che si fa alla consorte?! Perché mi devo spaccare la schiena dieci volte più di lui? Sono dubbi legittimi, miseriaccia!
Come osservano giustamente le Anarchiche, questi uomini non ci pensano proprio alla loro emancipazione!
Ma io sono madre: ho il dovere di scuotere il mondo e renderlo migliore per quella splendida donna che sarà nostra figlia...anche rompendo le balle di mio marito all'infinito...

domenica 3 maggio 2015

Schiava

Ci sono giorni in cui mi sento schiava (del lavoro, del marito, della casa) più di altri.
Così oggi mi prendo la mattinata per me, altrimenti rischio di esplodere a più riprese...

Personaggi 2

Il tizio della roulotte ieri ci ha richiamato.
La conversazione tra lui ed il Fatalista ha rasentato l'assurdo:
"Ciao, sono T.!"
"Ciao...Non hai ancora venduto la roulotte?..."
"No, ho pensato che, se mi dai giusto una cento euro di più rispetto a quanto mi hai offerto, la do a te!"
"Va bene! Allora la prossima volta che ci vediamo mi porti il libretto?"
"...il libretto? E a che ti serve?!"
"Ma si, il libretto per il passaggio di proprietà, l'assicurazione..."
"Ma non ce n'è bisogno!"
"E come faccio a dimostrare che è mia?"
"Ma ci sarà l'assegno...poi, mi conosci, non sono tipo da far scherzi!"
E chi ti conosce?! Ci siamo visti una volta sola per dieci minuti!
"Mmm...no, no: nulla togliendo a te...io preferisco fare le cose per bene..."
"È che la proprietaria della roulotte è mia nipote: non ho mai fatto il passaggio...ho il vaglia che testimonia che l'ho acquistata, ma risulta ancora intestata a lei..."
"A maggior ragione! Un domani può dire che l'ho rubata...no: senti, procurati il libretto altrimenti non se ne fa niente!"
"Mamma che casino che mi farai fare! Io sto in lite con mia nipote...ho provato a chiederle il libretto e lei si nega o mi dice che deve cercarlo..."
"Vabbè: richiamami quando risolvi, va bene?!"
Questo acquisto si sta rivelando piuttosto complicato...ed il tizio non si capisce se ci è o ci fa!

martedì 28 aprile 2015

Personaggi

Scrivo poco...eppure ho un oceano di storie, sensazioni ed emozioni da fissare!
D'altra parte come posso fare se non ho ancora trovato il modo di moltiplicare il tempo?! Se la vita è più intensa a qualcosa devo rinunciare!
Il momento del trasloco si avvicina, le idee frullano, i pensieri si moltiplicano; le ansie pure.
E, siccome il Fatalista ed io siamo folli, abbiamo iniziato a pensare a come saranno le nostre ferie estive per i prossimi anni di ristrettezze economiche e sacrifici. La soluzione?
"Moglie, ci ho pensato a lungo...dobbiamo trovare e comprare una roulotte usata con tutta l'attrezzatura e piazzarla nel campeggio in cui siamo stati l'anno scorso!"
"Il campeggio della mia infanzia?"
"Sì: ne abbiamo visti diversi ed è il solo che mi piaccia..."
"Marito...ehm...tu hai sempre dichiarato che non avresti mai fatto il campeggiatore in tutta la tua vita...non sei mai entrato in una roulotte...e se poi non ti piace?!"
"Lo facciamo per la bambolotta, per farle fare un po' di mare: è stata malata continuamente questo inverno! Se ci va bene riusciamo ad avere solo due settimane di ferie: in questo modo potremmo sfruttare anche i week end!"
Non c'è voluto molto per convincermi. E ci siamo fiondati in ricerche, telefonate e...un nuovo impegno economico a venire!!!
Sale l'ansia. Io sono molto formica e poco cicala. Anche il marito. Doppia ansia.
Ci ritroviamo a far conti, a cercare di immaginare l'imprevedibile, a valutare  eventuali paracadute.
Da un lato.
Dall'altro siamo pieni di entusiasmo, corriamo a velocità supersonica e crolliamo distrutti e contenti alle nove di sera!
Sto uscendo fuori dal seminato...
Dicevo...domenica ci siamo incontrati in campeggio con dei possibili venditori: una coppia stagionata ma giovanile.
Lei un tipo frizzante, con vestiti all'ultima moda, manicure all'ultimo grido, scarpe da urlo, trucco impeccabile nascosto da occhialoni neri poggiati sotto le sopracciglia disegnate.
Lui più sportivo: capelli ondulati/brizzolati media lunghezza, rigorosamente ingelatinati.
Ci mostrano una roulotte stipata di attrezzatura varia, impossibile entrarvi; il Fatalista infila la testa dalla porta e domanda:
"Quello sarebbe il letto matrimoniale?"
A me vien da piangere e ridere al contempo: non sa a cosa va incontro, il mio principe consorte...se acquistiamo chissà come andrà a finire e quanti giorni resisterà prima di fuggire lontano....comunque non ci siamo messi d'accordo sul prezzo, il problema è rimandato!
In compenso i due venditori si sono rivelati personaggi non da poco!
In pochi minuti ci hanno raccontato le loro vite: entrambi divorziati con figli sposati, si dichiarano compagni...lei, in confidenza:
"Figlia mia, ma mica viviamo insieme! Nooooo! Mica so' scema! Ed è in vacanza e ci arraghiamo... figuriamoci!"
Lui...sempre in confidenza:
"Io vivo con mamma...la mia mamma mi ha fatto fare la vita da signore...quando ho avuto bisogno lei c'era sempre, ora tocca a me starle vicino, no?! Davvero! Mai un giorno di lavoro mi ha fatto fare! Mai in vita mia ho lavorato...santa donna!"
Gli avremmo comprato la roulotte solo per saperne di più!

giovedì 23 aprile 2015

Non possiamo

Il Fatalista è sempre il primo a svegliarsi la mattina...in genere trovo la forza ed il coraggio di alzarmi quando lui ha già quasi finito la colazione.
Stamattina è rientrato in stanza tutto allegro e baldanzoso:
"Fortunata! Svegliaaaa! Ho una splendida notizia per teeeee!"
"Mmmmm..."
"Non sei curiosa?!"
"Mmmmm..."
"Da oggi potremo divorziare in soli sei mesiiiiii!!!"
"Mmmmm...non credo che sia proprio così...penso che riguardi coppie senza figli e altre cose per cui non rientriamo nel caso specifico..."
"Che c'è? Forse ci stai ripensando? Non è che non vuoi più divorziare da me?!"
"Non ho detto questo...lo sai che sono sempre entusiasta quando fai delle belle proposte...ho detto solo che probabilmente non riguarda noi..."
"Mmmmm...però stavo pensando che non sarei più il genero di nonnomarziano...come farei a non esserlo più?!...e soprattutto come farebbe nonnomarziano senza il suo genero preferito?! No, non possiamo, Fortunata...non possiamo fare questo a nonnomarziano!"
Ok, allora torno a dormire...

lunedì 20 aprile 2015

Obiettivo

Poco prima di spegnere il pc e lasciare il lavoro per tornare finalmente a casa: mail.
La collega J.  mi scrive:
"Ma tu lo sai che abbiamo un obiettivo comune...vero?"
Mmm....
Considerando che sei grande amica della collega Ina ed in comune non abbiamo altro... credo di immaginare di non essere la sola a pensare che dovrebbe mollare il fidanzato e mettersi con quel gran frigo del nuovo arrivato!

sabato 18 aprile 2015

Matrimoni e ricami

Ella si è sposata. Era raggiante, felice ed ansiosa di raggiungere il suo amore all'altare!
Avrei voluto vivere questa giornata con uno spirito diverso, ma purtroppo avevo la bile agli occhi dopo aver discusso pesantemente con il marito; il mio ovviamente!
È che gli uomini sanno essere così egocentrici ed indelicati nei riguardi delle loro donne...snervanti fino alla nausea...
Sostanzialmente ha fatto i suoi comodi da quando si è svegliato salvo poi rimproverarmi di essere l'ultima a prepararmi. Mentre contavo fino a cento per non saltargli alla gola, la bambolotta (lasciata incustodita da lui che continuava a fare la sfilata di moda) ha allagato il bagno.
Addio pazienza, diplomazia ed ogni tentativo di essere superiore. Ho urlato fino a farmi venire il mal di gola.
In chiesa ho pensato tanto. Certo il Fatalista è l'uomo migliore che abbia mai conosciuto, forse anche il migliore del mondo...ma io faccio fatica. Mi spacco la schiena fra bambina, casa e lavoro; la forza di gestire il matrimonio al meglio mi manca. E, a dirla tutta, mi mancava anche prima di avere la bambolotta.
Forse le iraconde come me non dovrebbero sposarsi.
Non so essere paziente e remissiva. Dico tutto ciò che penso nel momento esatto in cui lo penso. E vado a segno colpendo duro, con l'intento di ferire. Al diavolo i sentimenti, l'Amore ed il buon senso.
Non capita spesso, ma quando capita non riesco neanche a pentirmi.
E mi assalgono i dubbi. Penso chi me l'ha fatto fare, stavo così bene da sola!
Poi il parroco ha paragonato la nostra vita ad un ricamo: se lo guardiamo al rovescio riusciamo a vedere solo nodi e fili senza senso, non si capisce la trama.
Ho pensato che magari c'è uno splendido disegno che io non vedo, non solo la fatica ed i problemi.
Voglio girare il ricamo.
Devo farlo.

mercoledì 15 aprile 2015

Scampanellatore pazzo

Avevi urgenza di conoscere la missiva. Potrei anche capirlo...se non fosse che ci sono orari più adeguati per attaccarsi al citofono della gente...
A quell'ora (di notte) tu stavi uscendo mentre noi eravamo a letto, anzi, ti dirò di più: il marito dormiva da un pezzo e la bambolotta da una secolo!
La sfortuna ha voluto che abitassimo nello stesso palazzo e che fossi omonimo del Fatalista, ma spero vivamente di non pagarne ancora a lungo lo scotto!
La tua lettera non è arrivata. Non a noi. E se il tuo amico abbassasse il volume dell'autoradio potresti anche sentire la mia risposta fasullamente garbata al citofono. Invece no. Ti devi attaccare al pulsante chiedendomi di uscire in balcone perché non capisci nulla di ciò che dico.
Ed io devo rialzare la tapparella tra le bestemmie del marito e l'ansia di svegliare la nanetta...che poi parlarti dal balcone mentre il resto del palazzo probabilmente vuol dormire mi mette a disagio non poco.
Però mi hai ringraziato.
Eh già!...sapessi cosa ti ho risposto dopo...!

martedì 14 aprile 2015

Il camion

Il Fatalista ha uno strano rapporto con i regali: non gli piace riceverne, come se sentisse di non meritarli... ugualmente prova sempre imbarazzo nel farli.
Così accampa scuse improbabili per giustificare i suoi slanci, soprattutto da quando c'è la bambolotta!
A sentir lui ai doni capita di arrivare in casa nostra nei modi più assurdi!!!
E usa le stesse scuse anche quando porta qualcosa ai miei o ad i suoi genitori. "L'ho trovato...me l'hanno dato...era in garage...è una cosa vecchia...quello del negozio ce l'ha lasciato in prova..."
È una vecchia barzelletta ormai!
Oggi, al mio rientro dal lavoro, accanto al piatto di minestrone coperto c'era un bel pacchetto colorato: ho fatto finta di nulla.
"Moglie hai visto?"
"Cosa?"
"Oggi si è ribaltato un camion..."
"E cosa hai recuperato? Una colomba di Pasqua?!"
"E guarda!..."
Mi ha regalato un telefono nuovo!!!

sabato 11 aprile 2015

Domani

Due ore dalla parrucchiera, mi ritiro a casa col nuovo taglio di capelli.
Mi sento fiammante.
Il marito è sulla porta...no, non mi sta aspettando...anzi sì, mi aspetta per poter scendere a chiudere l'auto in garage. Mi saluta, mi scansa e prende l'ascensore.
Resto interdetta, entro e mi preparo la cena: lui ha già mangiato e la bambolotta dorme, si è fatto proprio tardi...
Il Fatalista rientra e si infila direttamente a letto.
Finisco la mia cena frugale e lo raggiungo:
"Marito, ti piace il mio nuovo taglio di capelli?"
"Ora lo vuoi sapere?! Domani ti guardo e te lo dico..."

giovedì 9 aprile 2015

E poi...

...ci sono dolori che oggi colpiscono un'amica e che domani potrebbero colpire te.
Così ti ritrovi a piangere lacrime che non sai bene se sono per lei o già per te stessa.

mercoledì 8 aprile 2015

Sto meglio...

"Pronto, nonnasprint? Sono Fortunata...volevo assicurarti che mi sento meglio, sono al lavoro...tutto ok!"
"Niente più dolori?"
"Giusto qualche fitta, ma se peggiorano mi faccio accompagnare a casa"
"È che tu sei troppo indaffarata...la casa, la bambina, il lavoro..."
"Ma no! Non più di tutte le altre donne...anzi!"
"Ma lo sai quanto fa lo stress?! Può essere stata una reazione nervosa"
"Dopo tre giorni di festa?! Suocera, ci sarebbero stati ben altri momenti per avere una reazione nervosa!"
"Mica è detto? I pensieri girano...e poi il trasloco!"
"Eh? Ma noi non stiamo mica ancora traslocando..."
"Vuoi mettere...stare lì a pensare su come organizzare scatoloni e scatoloni di roba, tra tutte le altre migliaia di cose da fare!"
Ecco. Ora sì che sto meglio...

martedì 7 aprile 2015

7 Aprile

E chi me lo doveva dire...mattinata in ospedale, al pronto soccorso.
Mi son svegliata che stavo bene: dopo mezz'ora un dolore atroce all'altezza dello sterno. Il marito mi ha rimesso in piedi con una puntura di Buscopan, giusto per aver modo di caricarmi in macchina e trasportarmi in ospedale. Mi hanno fatto una flebo di Toradol, elettrocardiogramma, analisi del sangue, un'ecografia addominale...niente. Per fortuna! 
Ma il Fatalista non è soddisfatto: pensa ad una colica biliare e ad un'ecografia troppo superficiale. Oggi pomeriggio mi costringerà a qualche altro controllo, già lo so!
Intanto prego che finito l'effetto dell'antidolorifico non torni quel dolore atroce (anche perché sulle dimissioni si sono dimenticati di segnalare uno straccio di diagnosi: mi hanno consigliato una protezione gastrica, non convinti che non abbia affatto esagerato nel mangiare in questi giorni di festa!).
E poi, siccome le sfighe arrivano a braccetto, la bambolotta tossisce da paura, la sento che cerca di dormire e si lamenta, povero tesoro mio!
Che giornata assurda! 
Martedì, 7 Aprile. Fuori nevica.

sabato 4 aprile 2015

Buon sangue non mente

"Marito, tua madre è pericolosa!"
"Sei fissata!"
"No, non sono fissata: ogni volta che si avvicina alla bambolotta la piccina si fa male!"
"Ma se ha cresciuto tre figli!"
"E che ti devo dire?! Martedì è venuta a trovarci, sono andata un istante nella stanza a togliere di mezzo l'asse da stiro e bang! Un colpo sordo seguito dai pianti della bambina: era finita di testa a terra!"
"Poteva capitare anche a te!"
"Certo...se non fosse che ieri è venuta di nuovo e prima le ha involontariamente schiacciato le ditina fra due poggiapentola, e poi la bambolotta ha preso un'altra capocciata!"
"E che vuol dire? Tua figlia è terribile!"
"Intanto è meglio non lasciarle sole...senti, portati la piccina in salone che preparo il ragù di cinghiale per domani"
"Ok"
Neanche il tempo di preparare il soffritto...PATAPUM! Urla della bambina.
Sospiro, tiro il ghiaccio fuori dal freezer e vado in salone a soccorrerla.
Guardo il Fatalista di traverso. "Senti, se vuoi guardare la tv in pace me la porto in cucina...ma se te l' affido non puoi distrarti...chiaro?!"
"Madò quanto sei esagerata! Poteva capitare anche a te!"
"No, a me no: io la controllo" e me ne vado prima di saltargli alla gola.
Metto il sugo sul fuoco e vado fuori a stendere i panni.
All'improvviso sento la bambolotta piangere. Mi chiamano: marito e figlia, alternandosi.
"Ma si può sapere che diamine volete?!" ed entro spazientita in cucina.
Eccoli, seduti su una sedia. Il padre tampona la testolina della figlia con il ghiaccio. Di nuovo.

giovedì 2 aprile 2015

Prima volta

Squinzy
Le settimane scorse sono passate in maniera confusa, accelerata, spasmodica.
Però un pensiero era sempre presente nella mia testolina bacata: la bambolotta non ha mai visto la casa nuova, quella in cui a breve la porteremo a vivere... e se non le piacesse?!
Che poi non è che dici ai venditori: arrivederci, grazie mille ma rivoglio i soldi indietro ché mia figlia non gradisce!!!
Però i miei pensieri continuano a girare storti a dispetto di ogni logica; non c'è niente da fare! Pertanto il marito ha ceduto e mi ha permesso di chiedere alla signora A. se potevo portare la bambina per un breve giro turistico nella casa che sarà nostra.
Nel frattempo la bambolotta ogni pomeriggio aveva visto le foto dell'appartamento insieme a me (non faccio che guardarle e riguardarle, sognando il momento in cui sarò lì a godermela). Ebbene, credo proprio che l'abbia ben riconosciuta la casa nuova! In genere è poco a proprio agio in ambienti sconosciuti, ma lo scorso sabato sembrava una scheggia impazzita! Correva nel corridoio, voleva vedere ogni stanza (Mamma! Tanzaaaaa! Attra tanzaaaaa!!!!) fino alla camera matrimoniale dove ha decretato: chì mamma-papà! (qui mamma e papà).
E' stato emozionante oltre che uno spasso!
Poi la signora A. le ha regalato un topolino e le ha detto:
"Tieni bambolotta! Questo è un ricordo della prima volta che sei entrata in casa tua, conservalo per ricordo!"
Io l'avevo detto che sono proprio brave persone!

mercoledì 1 aprile 2015

Di qua e di là...

Sono tornati gli inquilini del piano inferiore.
Da oltre un anno vivono al nord, ma sono tornati per queste feste di Pasqua...e stavolta sono venuti giù con un'altra bambina, la terza meravigliosa polpetta della famiglia!
La seconda figlia è di qualche mese più grande della bambolotta, che ormai non la ricordava più: un anno su venti mesi è davvero troppo lungo! Oggi pomeriggio l'ho portata da loro a giocare: abbiamo conosciuto la piccina, le abbiamo portato un regalino utile (oltre a doni cioccolatosi per le altre due).
La bambolotta non ha fatto una piega quando mi hanno messo in braccio la neonata...in compenso si è staccata da me una sola volta!
Proprio lei così vivace e peperina, socievole e giocherellona, ha faticato ad inserirsi nei giochi tra sorelle: le osservava desiderosa di partecipare, senza riuscire a fare un passo...poi la bimba più grande l'ha presa per mano e sono andate nella cameretta. Pochi minuti dopo la bambolotta è tornata ad infilarsi sotto la mia ala.
Non ho provato a forzarla, sarebbe stato inutile: odiavo quando mia madre lo faceva con me! Si sarebbe chiusa ancora più a riccio...
Ho fatto finta di ignorarla ma ho pensato tutto il tempo alle due sorelle di là ed alla mia di qua.
Alla mia figlia unica.

martedì 31 marzo 2015

Doccia con limone


Ho fatto la mia prima doccia con il limone.
All'inizio ero tutta preoccupata di non sciuparlo...per poi finire a giocarci tra spruzzi e goffi tentativi di portare l'acqua alla terra con le mani!
Era il mio sogno:
"Marito, vorrei tanto un albero di limoni..."
"Non possiamo, i balconi sono troppo ventilati e fa troppo freddo...morirebbe subito!"
Così mi ero ormai rassegnata a vivere senza quell'albero che mi ha accompagnato durante il periodo universitario: vivevo in un appartamento al piano seminterrato con affaccio su di un terrazzino con questo splendido albero che produceva limoni tutto l'anno!
Ma ora c'è la casa nuova...un terrazzo riparato...radici da mettere.
Così domenica il Fatalista mi ha fatto questo dono meraviglioso, romantico come solo lui sa essere. Se non fosse che il trasloco è ancora lontano e l'unico posto soleggiato e riparato dove parcheggiare l'alberello è il box doccia...

E' così bellino e tenero! Come fa una pianta così piccina a fare frutti così pesanti? Ci sono già tre bei limoni paffuti pronti da cogliere! 
Ma chi ha il coraggio di staccarli?!







giovedì 26 marzo 2015

Breve, medio e lungo termine

"Fortunata, vieni un attimo nel mio ufficio"
"Sì, capo!"
"Senti, ti devo chiedere una cosa..."
Non mi guarda in faccia...già m'immagino...
"Dimmi"
"Ti ricordi della idea di farti responsabile dell' ufficio?"
Sì...e mi ricordo anche quello che mi sono detta con il marito...
"..."
"Dobbiamo ristrutturare...il boss sta premendo...io devo dedicarmi ad altro...devo staccarmi da questo ruolo: ho bisogno di te!"
Eccoci al dunque...ora arriva la fatidica domanda...
"Dimmi, e quindi?!"
"Ma tu pensi di tornare a fare il tempo pieno?! Riesci a farmi una previsione?"
Lo sapevo! Dovevo scommettere!!!
"Ora come ora  no, capo! Sai bene come sono incastrata tra il lavoro del marito e la bambolotta"
"Quindi non a breve termine...e a medio termine?"
"Cioè?"
"Nei prossimi tre anni..."
"Nei prossimi tre anni non cambierà niente! Al massimo potrei riuscire a recuperare un'ora di lavoro al giorno..."
Ma quello che tu vuoi è che io torni a vivere in azienda notte e giorno 365 giorni l'anno...
"Più in là forse?"
"Non lo so, ma voglio essere sincera: ne ho già parlato con mio marito, siamo d'accordo. Io adoro questo lavoro, l'adrenalina che mi dà, la possibilità di staccare il cervello dai problemi quotidiani...ma è tutto cambiato. Non posso tornare ad essere quella di prima, non lo sono più. Sai bene che di fatto sono già alcuni mesi che tutti in ufficio rispondono a me...che fanno riferimento a me. Rispondo al telefono anche alle dieci di sera, ma da casa. Lo so che ufficialmente non posso ricoprire quel ruolo se non sono reperibile e disponibile continuamente, ma posso aiutare ed affiancare chi vorrà farlo. Degli altri non ti fidi, ma la collega Ina è perfetta per quel ruolo!"
"Non so, ci devo pensare..."
"Pensaci, l'aiuterei io per tutto il tempo per cui ne avrà bisogno!"
"Ok. Ci penserò."
"Mi dispiace...ah, capo? Credi che mi manderanno a pulire i cessi quando riferirai questa conversazione?!"
"No...quello no..."
"Vabbè, staremo a vedere! Basta che non mi licenzino che ho appena fatto il mutuo, miseriaccia!"

mercoledì 25 marzo 2015

Sherlock Holmes

Sono rientrata a casa dopo il lavoro. Silenzio. Il Fatalista era sul divano in salone a riposare, la bambolotta a far la nanna nella cameretta, come sempre.
Sul tavolo in cucina due posti apparecchiati: al mio un piatto coperto, a quello del marito una confezione vuota di salumi.
Non ho cucinato un piatto che lo entusiasma, ha avuto voglia di qualcosa di buono per consolarsi...
Mi son guardata intorno come sempre, per ricomporre i pezzi delle ore trascorse lontana da casa.
La maglietta che la bambolotta indossava stamattina: umida.
Quella monella ha di nuovo fregato la maestra e giocato con l'acqua che le danno da bere!
L'areosol fuori posto. Che strano...la tosse della bambina è quasi passata!
L'angolo del cambio intatto. Niente cacca...
Lo spremiagrumi pulito, sul tavolo un pezzetto di carta: di quella delle cannucce sui brick dei succhi di frutta. Niente briciole sul seggiolone.
Il marito è entrato in cucina a salutarmi:
"Ciao, Fortunata! Tutto bene?"
"Diciamo...a parte un albero che si è schiantato sulla statale un istante dopo che son passata..."
"Cacchio!"
"Che tempaccio...un vento di bufera! Ma hai fatto l'areosol alla bambina prima di metterla a letto?"
"Quella monella...me l'ha chiesto lei...poi mi ha chiesto di prenderle Matilde ed ho capito: l'areosol lo abbiamo fatto al peluche!"
"Ah, bravi! Niente cacca?"
"No"
"Hai controllato la maglietta intima prima di metterle il pigiama?"
"Era asciutta"
"Come mai le hai dato il succo invece di farle la spremuta d'arancia?"
"Mi ha fregato per la seconda volta: mi ha fatto due moine, è voluta venire in braccio...me l'ha chiesto..."
"Ahahahah! E' una furbona! E poi? Com'è che l'hai messa subito a letto? Niente biscottino oggi?"
"Era così capricciosa che l'ho messa subito a nanna...ma?...come fai? Tu mi spii, Fortunata! Di' la verità!"

Sotto la doccia

Farsi una doccia bollente dopo la palestra...perdersi sotto il getto carezzevole  ma deciso...lasciar scivolar via la stanchezza ed i pensieri...fermarsi ad ascoltare il proprio respiro...non voler mai smettere di essere lì dove ti trovi, sotto il caldo abbraccio dell'acqua...e domandarsi come diavolo mi è venuto in mente di lavare anche i capelli a quest'ora?!!!

martedì 24 marzo 2015

Ritmi

Ieri mattina ho fatto una telefonata all'ufficio del personale:
"Ragazzetto?! Sono Fortunata...senti ho bisogno di un' attestazione di servizio: la banca che mi deve concedere il mutuo me ne ha fatto richiesta; me la potresti preparare così passo nel tuo ufficio tra qualche minuto a prenderla? Vorrei consegnarla nel pomeriggio..."
"...."
"Sai di che parlo, vero? Non sarà mica la prima volta che ti viene fatta una simile richiesta!"
"...."
"Una semplice dichiarazione che lavoro presso questa azienda, su carta intestata, ovviamente..."
"Sì, lo so. È solo che non posso mica firmartela io...comunque te la preparo...ma non sarà per oggi!"
"Va bene, ti richiamo domani"

Stamattina:
"Ragazzetto, l'attestazione è pronta?"
"Sì, l'ho stampata...ma devo ancora portarla in firma...sentiamoci domani"

Ventiquattro ore per una frase stampata. Quarantotto per una firma...ammesso che non rimandino ancora!
C'è una strana discrepanza nei ritmi di lavoro dei vari reparti di quest'azienda!

domenica 22 marzo 2015

Conversazioni paterne

Stamattina, mentre ero in bagno, ho sentito il Fatalista che, nel cambiare il panetto alla bambolotta, le diceva:
"Ma quanto sono belli questi piedini! E quanto sono grandi!...pare mò ti ho partorito...e invece son passati già quasi due anni! Mi sembra ieri che ti allattavo... succhialatte a tradimento!"
Direi che si è calato bene nella parte del mammo da weekend...

sabato 21 marzo 2015

Vi dichiaro...

Una settimana dura...piena di cose negative e positive.
Sono stata male fisicamente.
Bene psicologicamente.
Un virus mi ha abbattuta con nausea e vomito continuo, ma il marito infermiere mi ha curata e rimessa in piedi: mi ha permesso di continuare a lavorare perché non ho voluto alcun modo fermarmi, non potevo.
E poi, finalmente, la firma del preliminare di compravendita della casa! E la scoperta di queste nuove persone: la famiglia che ce la sta vendendo; brava gente, proprio brave persone!
I documenti per chiedere il mutuo, la scelta delle modalità e dell'istituto bancario. La riorganizzazione delle nostre economie...
"Marito? Ci pensi?...una casa nostra, il nostro primo conto cointestato...e un mutuo...ora sì che siamo davvero marito e moglie!"
"Perché prima non lo eravamo?!"
"Non lo so...è che tutta la situazione mi fa questo effetto..." come se le parole del parroco che ci ha sposato avessero un senso solo ora che siamo uniti anche nel sacrificio, oltre che in salute e malattia...

lunedì 16 marzo 2015

Attaccabottoni

Ho poco tempo e non voglio sprecarlo in attività insulse...
È più forte di me, vado fuori di testa!
Va bene il grembiule, i fazzoletti di carta nascosti nelle tasche che rovinano il bucato, i pezzi di plastilina colorati che spuntano ovunque...va bene tutto, ma i bottoni che cascano a ripetizione no!
Non faccio in tempo ad attaccarne uno che se ne staccano due!
Ma che combina la bambolotta con i grembiuli?! Ma lo fa apposta?!
Che poi mica ci vuole la laurea per cucirli! Sono certa di farlo per bene...
Ma con la pestifera l'ago e filo non basta...neanche con una saldatura riuscirei a fissarli contro i suoi attacchi!
Qualcuno inventi i grembiuli con la zip...per favore!


domenica 15 marzo 2015

A parlar del diavolo...

"Fortunataaaa! Fortunata: guardaaaa! Che belloooo!"
"..."
"Finalmenteeeee!"
"..."
"Hai vistoooo?!"
"Cosa marito?"
"Stasera danno I DUE SUPERPIEDI QUASI PIATTI!!!"

Non ce la posso fare...non dopo una domenica così...

sabato 14 marzo 2015

Domenica bestiale

Domani lavoro.
Lo immaginavo...era prevedibile in questo periodo.
Eppure mi pesa da morire: la domenica è il solo giorno in cui riesco a prendere un po' di fiato!
Tutto sommato oggi sono riuscita a fare quasi tutto quello che dovevo...ma la bambolotta ha patito un po' il fatto che non potessi dedicarle troppe attenzioni. Mi cercava, voleva essere presa in braccio: finora non me lo aveva mai chiesto...deve aver pensato che fosse il solo modo per fermarmi...!!!
Amore mio, se potessi, ti porterei con me domani! Mi farò perdonare con tanto solletico e le pernacchie che ti fanno ridere a crepapelle!

Per un biscotto...

La mattina, quando lascio la bambolotta al nido:
"Mammaaa...mammaaaaa...mammaaaaaaa!!!!"
Così inizia il lamento della minuscola per trasformarsi in un crescendo di disperazione...poi la maestra:
"Bambolotta! Che ne dici di andare a prendere un biscotto?"
"Sìììììì!!! Cià Cià, mamma!"

venerdì 13 marzo 2015

La decisione

"Vi devo parlare"
"Collega V., ti prego, non darmi brutte notizie...non ce la posso fare...lo sai bene che ho una commessa in consegna domenica: rischio già l'infarto così!"
"No, Fortunata..non è una brutta notizia, ma comunque vi riguarda, riguarderà me e di conseguenza voi!"
"Ok...respiro: sono pronta. Voi siete pronti? Bene: spara. Confessati!"
Si indica e fa un gesto eloquente con la mano.
"Te ne vai?!"
"Sì!"
"Di tua iniziativa o...?"
"E' una mia iniziativa!"
Silenzio. Ci guardiamo tutti in faccia dubbiosi.
"Non per farmi i fatti tuoi...ma non avevi dato le dimissioni per farti riassumere con altra ditta?!"
"Esatto! Visto e considerato che non ho ancora firmato il nuovo contratto e mi si è presentata un'occasione, quale momento migliore per andar via?!"
"Lo sanno?"
"Non ancora"
"Oddio come vorrei vedere le loro facce! Questo sì che è un colpaccio! Pensano di averci tutti in pugno...è una notizia bellissima! Per te! Certo noi restiamo nella cacca fino al collo...ma che vuoi che importi? Sono felice, strafelice...da quando?"
"Da subito: oggi lo comunico e stop. Non mi importa di non prendere la disoccupazione: le mie aspirazioni sono altre, non ho studiato per far questo nella vita!"
...e mi sono commossa...non sono riuscita a trattenere le lacrime!
Poi un abbraccio.
Bravo, bravo collega V.! Hai saputo girare a tuo favore la situazione. Hai fatto quello che avrei voluto fare io mille volte e che non farò mai. Questo è il tuo momento: sei giovane, non hai altre responsabilità all'infuori di te stesso...prenditi cura di te, perché vali molto di più di quanto hanno provato a farti credere! 
"Farai grandi cose, lo so...sono certa! In bocca al lupo!"

Per noi poveri somari si prevedono tempi duri...molto più duri di adesso!